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6 Febbraio | 2012

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04/10/2009 - Ha spiccato il volo il primo aereo alimentato dal sole

Ha spiccato il volo il primo aereo alimentato dal sole

Scommessa vinta per l'aereo svizzero a propulsione solare: il rivoluzionario velivolo Solar-Impulse HB-SIA ha infatti compiuto il suo primo volo in altitudine. Ed è stato un successo. Decollato alle 10.27, in silenzio, dall'aerodromo di Payerne, nella Svizzera occidentale, il prototipo è atterrato dopo 87 minuti di volo e dopo aver raggiunto quota 1.200 metri.

Il perfetto volo di collaudo apre ora la strada alle prossime tappe dell'ambizioso progetto di primo aereo solare in grado di volare di giorno e di notte senza carburante o emissioni inquinanti.

«È una tappa assolutamente incredibile», ha commentato lo svizzero Bertrand Piccard, anima del progetto. L'obiettivo finale sarà di compiere un giro del mondo con scalo nel 2013.

Il Solar-Impulse HB-SIA, un'enorme libellula in fibra di carbonio, ha l'apertura alare di un Airbus A340 (63,4 metri) per un peso di 1.600 kg pari a quello di un'automobile. Conta quasi 12mila celle solari integrate che alimentano i quattro motori elettrici di 10 cavalli ognuno e caricano le batterie di litio-polimero per il volo notturno.

Con ai comandi il tedesco Markus Scherdel, l'aereo ha compiuto oggi un volo di un'ora e 27 minuti. Il pilota ha effettuato diverse manovre. «Malgrado le sue dimensioni immense e il suo peso piuma, la controllabilità dell'aereo corrisponde alle nostre attese», ha affermato Scherdel emozionato e soddisfatto dell'impresa, mentre grida e applausi hanno accolto il delicato atterraggio dell'aereo.

«Questa prima missione era la fase più rischiosa dell' intero progetto. Mai un aereo così grande e leggero era riuscito a volare», ha insistito Andrè Borshberg, ingegnere e pilota svizzero e Direttore generale di Solar Impulse.

«Dobbiamo percorrere ancora una lunga strada per poter compiere i voli notturni ed una strada ancora più lunga prima di effettuare il giro del mondo, ma oggi abbiamo compiuto una tappa essenziale«, si è rallegrato Bertrand Piccard, presidente di Solar Impulse e già autore del primo giro del mondo senza scalo in pallone aerostatico nel 1999.

Il volo odierno ha necessitato di sette anni di ricerche, calcoli, simulazioni. La prossima grande tappa è in programma quest'estate con i primi voli notturni. «Poi», ha spiegato Borshberg, «costruiremo un secondo aereo con il quale tenteremo il giro del mondo, nel 2013» e non nel 2012 come finora previsto. Solar Impulse è una sfida con un'anima ecologista, intende infatti dimostrare «cosa possiamo fare usando energie rinnovabili ed applicando nuove tecnologie», ha concluso Piccard, «che possono salvaguardare le risorse naturali».

L'aereo era riuscito per la prima volta ad alzarsi da terra all'aerodromo svizzero Duebendorf, volando a un metro dal suolo per circa 350 metri. L'apparecchio, che è grande come un Airbus A340, con una lunghezza di 63,40 metri, ma pesa poco più di un'auto, 1.600 chilogrammi, ha accelerato a 45 chilometri l'ora ed è decollato alle 10.28 dopo aver percorso circa 1.000 metri sulla pista. Dotato di quattro motori elettrici della potenza di 10 cavalli ciascuno, Solar Impulse, pilotato dal tedesco Markus Scherdel, ha lentamente preso quota arrivando a 1.000 metri. Le ali dell'apparecchio sono ricoperte di circa 12.000 celle fotovoltaiche che alimentano i quattro motori e permettono di caricare le batterie al litio da 400 chilogrammi.

L'aereo effettuerà una serie di voli di prova, dopo il primo, in cui verrà valutato il comportamento in volo, simulati vari approcci alla pista e finalmente effettuato un atterraggio, ha spiegato André Borschberg, cofondatore del progetto. «E' un momento molto importante, dopo sette anni» di lavoro, ha detto Borschberg in una conferenza stampa, aggiungendo che la squadra è «preparata, ma affronta l'ignoto».

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